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Tivoli
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mwnwTivoli è un mwoacomune italiano di mwoq55 302 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] della mwpgcittà metropolitana di Roma Capitale, nel mwpwLazio.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Altro
Eventi
Strade
Sport
Calcio
Rugby
Note

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Geografia fisica

Territorio

Il territorio comunale di Tivoli occupa le pendici dei mwramonti Tiburtini tra la mwrqCampagna romana a ovest e il territorio dei comuni di mwrgCastel Madama e mwrwVicovaro, nell'entroterra est della mwsaprovincia di Roma. A nord-est si trova la mwsqriserva naturale di Monte Catillo, il cui territorio appartiene, per la maggior parte, allo stesso comune di Tivoli.

Il centro storico si trova all'estremità inferiore della valle dell'mwswAniene, che sovrasta di circa 150 metri la pianura romana. Il fiume vi precipita formando una cascata. L'Aniene determina i confini comunali tra la zona di Albuccione e il mwtaVI municipio romano.cite-ref-7[7]

Clima

• mwvgClassificazione climatica: zona D, 1580 GR/G.

Storia

L'antica città latina di mwwqTibur, oggi conosciuta come Tivoli, è citata da mwwgVirgilio nell'mwwwEneide (Libro VII) con l'epiteto di mwxaTibur Superbum, espressione che ancora oggi compare nello mwxqstemma cittadino.

Secondo la tradizione, Tibur rivendica un'origine più antica di mwxwRoma. Lo storico mwyaDionigi di Alicarnasso attribuisce la sua fondazione agli mwyqAborigeni, in seguito al rito della mwygprimavera sacra.cite-ref-8[8]

L'insediamento arcaico, che risalirebbe al 1215 a.C., si fortificò ad opera dei mwaaSiculi sulla riva sinistra dell'mwaqAniene. Sorsero dapprima le fortificazioni nell'attuale contrada di San Paolo (presumibilmente nei secoli mwagXI-mwawX a.C.) e successivamente (mwbaVIII-mwbqVII secolo a.C.), avvicinandosi gli abitanti al fiume, l'mwbgacropoli (dove sarebbero tornati poi ad arroccarsi i cittadini tiburtini del Medioevo), avvantaggiandosi della posizione dominante sul guado che costituiva il percorso più breve per la mwbwtransumanza delle greggi fra l'mwcaAgro Romano e l'mwcqAbruzzo; la direttrice sarebbe poi diventata la mwcgvia Valeria. Ancora oggi la contrada dell'antica acropoli si chiama mwcwCastrovetere.

Secondo mwdqCatone nella sua opera mwdgOrigines, i mwdwSiculi vennero scacciati dai Greci, guidati da Catillo di Arcadia e dai suoi tre figli, Tibur, Corace e Catillo: al termine della battaglia rinominarono la città con il nome del fratello maggiore. Secondo un'altra teoria, il nome Tibur deriverebbe da Tibor, “fiume”, riferendosi al fiume Aniene che attraversa la città.cite-ref-9[9] Tutt'oggi, gli abitanti si chiamano tiburtini.

Il fatto che l'antica Tibur fosse punto di confluenza di popolazioni diverse (soprattutto mwfqSabini e mwfgLatini), è confermato dall'esistenza del grande mwfwsantuario di Ercole Vincitore,cite-ref-straboneitaliav3-11-10-0[10] eroe divinizzato di origine greca, protettore dei commerci e dei luoghi in cui si svolgevano. I resti attuali sono databili al mwhaII secolo a.C., ma si può ipotizzare un più antico luogo di culto (forse nella zona dell'attuale ponte dell'Acquoria) comune a popolazioni che si incontravano per commerciare, analogamente a quanto accadeva vicino al guado del Tevere nel mwhqForo Boario già in epoca pre-arcaica.

Nel mwhwIV sec. a.C., dopo essere entrata nella mwiaLega Latina, Tivoli guerreggiò contro Roma, che intendeva sottomettere il mwiqLazio, finché la Lega fu definitivamente sconfitta. Aiutò Roma nelle mwigguerre puniche tanto da essere uno dei principali punti di rifornimento delle truppe. Rimase neutrale durante la mwiwguerra civile e fu riconosciuta mwjamunicipio romano con la mwjqLex Iulia municipalis nel mwjgI secolo a.C.. Dopo il passaggio da repubblica a impero mwjwTibur si consolidò come centro commerciale e residenziale divenendo sede di molte ville di ricchi romani, come testimoniano i numerosi resti. Quelle ancor oggi note e identificate sono attribuite a mwkaOrazio, a mwkqCassio, a mwkgPublio Quintilio Varo, a Manlio Vopisco (i resti di quest'ultima sono incorporati nell'attuale mwkwVilla Gregoriana). Lo stesso mwlaAugusto vi soggiornò ed amministrò la giustizia sotto i portici del mwlqsantuario di Ercole Vincitore.cite-ref-11[11] Il culmine di questi insediamenti fu rappresentato dalla mwmgvilla di mwmwAdriano, nel mwnaII secolo d.C. Qui a Tivoli, nel 275 d.C., passò i suoi ultimi giorni la regina mwnqZenobia di mwngPalmira.

Medioevo

Nell'mwoqAlto Medioevo le mwoginvasioni barbariche portarono a un periodo di decadenza con conseguente abbandono delle ville e delle campagne, a seguito di ciò la popolazione si trasferì all'interno delle mura. Procopio, nella Guerra Gotica, riferisce di un assedio da parte degli ostrogoti, sotto Totila, con conseguente conquista della città e uccisione orrenda dei cittadini da parte dei conquistatori. Un documento del 945 lascia ipotizzare che la città era governata da un ducacite-ref-12[12]. Nel 1001 Tivoli entrò in guerra con mwpwOttone III, che la assediò e la assoggettò; dopo quell'episodio Tivoli restò fedele all'Impero durante il lungo conflitto con il papato romanocite-ref-13[13].

Nel mwrqBasso Medioevo Tivoli e Roma ritornarono alle armi perché Roma non sopportava la posizione strategica di Tivoli. mwrgFederico Barbarossa fu appoggiato dalla città e in cambio fortificò le mura e permise alla città di inserire l'aquila imperiale nello stemma cittadino. Tivoli fu mwrwsede vescovile (nota dall'anno 366) e fortemente implicata nelle contese feudali. Sempre gelosa della propria indipendenza, ma stretta tra i baroni romani e il feudo mwsabenedettino di mwsqSubiaco, per sottrarsi al patrimonio vescovile si schierò con i mwsgghibellini; tuttavia questo non le risparmiò di dividersi continuamente in fazioni e di rimanere ostaggio della contesa fra i potenti romani, come i mwswColonna e gli mwtaOrsini, per tornare infine, nel mwtqXV secolo, nel patrimonio della Chiesa, del cui mwtgStato seguì le sorti. Nel 1461 papa mwtwPio II costruì Rocca Pia e pose fine a tutti i conflitti, assoggettando la città al papato.

Nel 1550 fu nominato governatore di Tivoli il cardinale mwuqIppolito II d'Este (1509-1572), che promosse la realizzazione della celebre villa che dalla sua famiglia prende il nome. La sistemazione di mwugVilla d'Este fu continuata dai suoi successori, il nipote cardinale mwuwLuigi d'Este (morto nel 1586) e il mwvacardinale Alessandro d'Este (morto nel 1624).

In mwvgetà medioevale era presente anche una mwvwcomunità ebraica.cite-ref-referencea-14-0[14]cite-ref-15[15] Nel mwya1867 la città fu testimone della mwyqcampagna dell'Agro romano per la liberazione di Roma con la colonna garibaldina Pianciani.

Ventennio fascista e seconda guerra mondiale

Negli anni dell'avvento del mwzafascismo (1921-1922) Tivoli, con la giunta Parmegiani, eletta nel 1919 e a forte componente operaia, fu uno degli ultimi comuni d'Italia a guida socialista e comunista, insieme ad mwzqAncona, mwzgParma e mwzwCremona, e la sua strenua resistenza alle pressioni del fascismo romano fu strettamente legata allo sfruttamento pubblico delle acque della cascata per la produzione di energia elettrica, che restò tale fino alla caduta della giunta. I tentativi dei fascisti romani, appoggiati da quelli locali che avevano in Guglielmo Veroli il loro segretario, furono continuamente rintuzzati dagli mw0aArditi del Popolo, formazioni di operai e contadini sorte in difesa delle mw0qCamere del Lavoro, che erano il consueto bersaglio delle incursioni delle mw0gmw0wcamicie nere. In questo contesto avvennero episodi di aggressioni di fascisti locali, come in occasione dello sciopero dei ferrovieri del 1920 o in occasione del rientro a Tivoli di squadre fasciste che avevano partecipato a Roma a una manifestazione nel 1921 per il Natale di Roma.. Gli sviluppi di quest'ultima aggressione portarono all'uccisione del segretario del Fascio Guglielmo Veroli da parte del segretario della Camera del Lavoro Dante Corneli, operaio delle cartiere invalido che, aggredito da 4 fascisti, tra cui il Veroli, nel vicolo Todini, si difese con le armi. Come reazione a questo episodio ci fu una vera e propria occupazione della città, con un uso massiccio della violenza da parte del fascismo, che all'uopo trasferì a Tivoli il gerarca di mw1aCivitavecchia Pollastrini, famoso per la sua brutalità che gli aveva consentito di sconfiggere il più agguerrito gruppo di Arditi del Popolo del Lazio. L'attività di quest'ultimo consisté nell'esercitare una continua violenza sui membri della giunta Parmeggiani, e nel tentativo, in parte riuscito, di dividere le maestranze della centrale elettrica. Questo consentì ai fascisti di esautorare, con la complice passività dei regi carabinieri, la giunta Parmegiani, aggredendo in strada l'assessore Multineddu ed esiliandone i principali membri. Il fascismo prese così il potere a Tivoli e immediatamente la centrale elettrica fu privatizzata passando nelle mani della società Anglo-Romana.

Durante la mw2wseconda guerra mondiale la città, che si trovava sul percorso della ritirata dei nazisti verso il nord, lungo la via Valeria, fu duramente e ripetutamente bombardata dall'aviazione anglo-americana, che puntava ad interrompere i collegamenti ferroviari e stradali tra Roma e l'Adriatico.cite-ref-16[16]

Durante l'occupazione tedesca fu forte la presenza di nuclei partigiani. Si dedicarono essenzialmente al sabotaggio e a funzioni di appoggio per le azioni degli mw4qAlleati. In questo contesto va inserita la vicenda dell'Eletti, partigiano della prima ora, al quale fu affidata dagli Alleati la responsabilità di una radiotrasmittente che avrebbe dovuto svolgere un ruolo di primaria importanza in vista dell'aviosbarco su Roma. La perdita di affidabilità da parte dell'Eletti, il quale, nonostante l'indubbio valore personale, gestì questa radio in modo molto poco prudente, rischiando di renderne nota la localizzazione ai nazi-fascisti, fu all'origine della sua uccisione da parte degli stessi partigiani tiburtini, su ordine diretto degli Alleati, come fu confermato nel relativo processo avvenuto nell'immediato dopoguerra conclusosi con la piena assoluzione degli imputati. A parte questo doloroso episodio, l'azione di sabotaggio delle formazioni tiburtine fu continua e si estese fino alla campagna romana. Ciò comportò sanguinose ritorsioni nonché la distruzione di infrastrutture (come i ponti sull'Aniene, ad eccezione di quello Lucano antico) da parte dei nazisti in ritirata.

Dal dopoguerra ad oggi

Fino agli mw5aanni settanta del mw5qXX secolo Tivoli rimase città a vocazione fortemente industriale e con una solida base operaia, orientata politicamente a sinistra, almeno nelle elezioni sovracomunali.cite-ref-17[17] Nella fase di deindustrializzazione che seguì, vi fu anche forte e sentita la contrapposizione politica dei cosiddetti mw6ganni di piombo. Numerosi furono gli mw6westremisti di destra anche di rilevanza nazionale provenienti da Tivoli o legati alla città,cite-ref-18[18]cite-ref-19[19]cite-ref-20[20] coinvolti in alcuni dei principali episodi della mw-astrategia della tensione. Tivoli espresse comunque, anche per tutto il decennio 1970-80, un forte e preponderante movimento operaio e studentesco legato al PCI e alla sinistra extra-parlamentare nelle sue diverse articolazioni.

Dal 2021, Tivoli si fregia del titolo di "città d'arte".cite-ref-21[21] Il comune infatti ha la caratteristica di annoverare più di un singolo sito mw-gUNESCO, assieme a poche altre città al mondo (mw-wPadova, mwaqaCordova, mwaqeMosca e mwaqiPechino).cite-ref-unesco-22-0[22]

Il 20 Ottobre 2025 con decreto firmato dal Presidente della Repubblica Segio Mattarella viene concesso a Tivoli il titolo di Città.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati riconosciuti ufficialmente con mwaqwDecreto del Presidente del Consiglio dei ministri mwaq0Ferruccio Parri del 25 giugno 1945.cite-ref-23[23]

Stemma

«Troncato: al 1º di rosso, all'

aquila

[al naturale] coronata d'oro, accostata da due torri d'argento, con la leggenda

Libertas

in quella di destra e

Nobilitas

in quella di sinistra; al 2º d'azzurro, al ponte di tre archi, d'argento, con la

riviera

fluttuosa dello stesso; nella testata del ponte la leggenda

Tibur Superbum


Lo stemma è antico e inizialmente pare fosse costituito solo dai due torrioni collegati da un ponte a tre arcate, che richiama il Ponte Lucano, al di sotto del quale scorre il fiume Aniene. Su una delle torri la scritta latina mwarwLibertas si riferisce alla sua indipendenza politica, sull'altra la parola mwar0Nobilitas poiché il Comune era governato dal consiglio degli ottimati. Sul parapetto del ponte un tempo era riportata la sigla S.P.Q.T. (mwar4Senatus Populusque Quiritium Tiburtinorum) poi sostituita da Tibur Superbummwar8, epiteto dato alla città da Virgilio nel libro VII dellmwasa'Eneidemwase.

Popolarmente si tramanda che il privilegio di fregiare lo stemma cittadino con l'aquila sia stata concesso nel 1155 con la venuta di Federico Barbarossa. Secondo altre fonti sarebbe stata adottata in precedenza come dichiarazione di appartenenza alla fazione ghibellina, oppure sarebbe un riferimento all'aquila imperiale romana.cite-ref-25[25]

Gonfalone

Il gonfalone in uso è un drappo partito di azzurro e di rosso porpora, la descrizione ufficiale di quello riconosciuto nel 1945 è un:

«Drappo partito di amaranto e d’azzurro riccamente ornato di ricami d’argento, caricato dello stemma sopradescritto. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto azzurro con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali, frangiati d’argento


Bandiera

La bandiera in uso è un drappo partito di rosso porpora e di azzurro, caricato al centro dello stemma cittadino.

Onorificenze

Titolo di Città

«Decreto del Presidente della Repubblica

Sergio Mattarella

»


ottobre 2025

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• mwaumBasilica Cattedrale di San Lorenzo diacono e martire, al cui interno si trova il gruppo ligneo della Deposizione (1220-1230), attribuito al cosiddetto mwauqatelier di Tivoli, di scuola cistercense e il Trittico del SS. Salvatore, della prima metà del XII secolocite-ref-27[27];
• Chiesa di San Biagio vescovo e martire;
• Chiesa di Sant'Andrea apostolo; in chiesa è una notevole pala con la mwausPietà, opera di un pittore ancora anonimo vicino a mwauwRaffaellino del Collecite-ref-28[28].
• mwaviChiesa di Santa Maria Maggiore, che conserva un pavimento mwavmcosmatesco del XIII secolo, un crocifisso ligneo del XV secolo attribuito a mwavqBaccio da Montelupo e l'icona della Madonna Avvocata, attribuita a mwavuJacopo Torriti o alla sua cerchia, XIII secolo;
• mwavcChiesa di San Silvestro, al cui interno si torvano gli affreschi dell'arco absidale della scuola romana della prima metà del XIII secolo;
• Chiesa di San Bernardino da Siena;
• Chiesa di San Giorgio martire;
• Chiesa di San Pietro alla Carità, con un pavimento cosmatesco a quinconce;
• Chiesa di Santa Sinforosa (detta del Gesù);
• Chiesa della Madonna della Fiducia (già di Santa Croce dei Cappuccini);
• Chiesa di Sant'Antonio Abate;
• Chiesa di San Getulio;
• Chiesa di Santa Barbara (Via degli Orti);
• Chiesa di San Giovanni Evangelista; nella chiesa, attualmente all'interno dell'omonimo complesso ospedaliero, è visibile un ciclo di affreschi del secondo mwaweQuattrocento, già attribuito ad mwawiAntoniazzo Romano o a mwawmMelozzo da Forlì. Oggi si preferisce attribuirli ad un pittore dalla forte personalità, il cosiddetto "Maestro di Tivoli", operante all'epoca di questi due maestri;cite-ref-29[29]
• Chiesa di Sant'Anna;
• Chiesa ed ex Convento di Sant'Antonio di Padova (detto "Sant'Antonio dei butteri", Strada provinciale per Marcellina)mwawo;
• Ex Monastero degli mwawwOlivetani - Hotel Torre Sant'Angelo (Viale Quintilio Varo);
• Arco della Madonna di Quintiliolo (Viale Quintilio Varo);
• Santuario della Madonna di Quintiliolo.

mwaxaChiese sconsacrate:

• San Michele Arcangelo in piazza Palatina (sec. XII);
• Santo Stefano dei Ferri (sec. XII);
• Santa Maria dell'Oliveto (erroneamente creduta Sant'Alessandro) in via del Tempio d'Ercole (sec. XII);
• San Vincenzo, costruita nel 1268 e rifatta nel 1860. Il titolo parrocchiale fu trasferito alla chiesa di S. Andrea nel 1826;
• Santa Maria dell'Oliva (1512);
• Chiesa di San Nicola "sopra Portam Collis" (1590);
• Annunziata (1729).

mwaxoChiese scomparse: Inoltre sono ricordate numerose chiese ormai scomparse.cite-ref-30[N 1]

Architetture civili

• Palazzo Boschi;
• Palazzo Coccanari de' Fornari;
• Palazzo del Tribunale (ex Niccolò Tommaseo);
• Palazzo Macera;
• Palazzo Marzi;
• Palazzo San Bernardino (sede del Comune);
• Palazzo Torlonia;
• Ponte Gregoriano;
• Porta del Colle;
• Porta San Giovanni;
• Villa Braschi;
• mway0Villa d'Este, Patrimonio Mondiale UNESCO;
• Scuderie Estensi;
• Ponte Gregorianocite-ref-0-31-0[30];
• Ponte San Martino (Via della Sibilla)
• Ponte della Pace;
• Ponte Lucano;cite-ref-32[31]

Architetture militari

• mwaaaRocca Piacite-ref-0-31-1[30].
• Torre di guardia.

Siti archeologici

• Criptoportico (sottostante Piazza Tani);
• mwabiGrotta Polesini, dove sono stati ritrovati resti di rilevanti manifestazioni artistiche paleolitiche;
• mwabqMausoleo dei Plauzi (mwabudei Plautii);cite-ref-33[32]
• Mensa Ponderaria e Sacello di Augusto;
• Parete semicircolare in mwabwmwab0opus reticulatum retrostante l'abside della cattedrale di S. Lorenzo (presunti resti del Foro romano);
• Ponte di età romana (Viale Roma);
• mwacaPonte Lucano di età romana nei pressi del Mausoleo dei Plauzi;
• Porta Maior o Romana (Via del Colle);
• mwacmSantuario di Ercole Vincitore;cite-ref-straboneitaliav3-11-10-1[10]
• Siti di archeologia industriale - cartiere, fonderie, pastifici ecc. - (margine destro Via del Colle).
• Tempio circolare dell'acropoli, detto mwacoTempio di Vesta (verosimilmente della Sibilla);
• Tempio rettangolare dell'acropoli, detto mwacwTempio della Sibilla (probabilmente di Tiburno);
• mwac4Tempio della Tosse (probabile vestibolo di villa tardo-antica, trasformato in cappella nel Medioevo);
• Tomba della Vestale Cossinia;
• mwadeVilla Adriana, Patrimonio Mondiale UNESCO;
• Villa dei Pisoni;
• Villa detta di Bruto;
• Villa detta di Cassio;
• Villa detta di Orazio Flacco;
• Villa di Manlio Vopisco (Villa Gregoriana);
• Villa di Quintilio Varo
• Tempio di Vesta

Aree naturali

• mwad4Parco di villa Gregoriana, un grande parco storico-naturalistico realizzato nel XIX secolo per volontà di papa Gregorio XVI nell’area della valle dell’Aniene, come parte dell’intervento di sistemazione idraulica volto a deviare il corso del fiume e contenere le frequenti esondazioni urbane. Il complesso unisce ingegneria idraulica, paesaggio romantico e valorizzazione archeologico-naturalistica, sviluppandosi tra sentieri, grotte, rovine antiche, pareti rocciose e cascate, fra cui la celebre Grande Cascata artificiale generata dalla deviazione del fiumecite-ref-34[33];
• mwaeqAquae Albulae, gruppo di sorgenti di acqua calda, note fin dall'antichità.cite-ref-35[34]

Altro

• Affresco raffigurante S. Pietro, erroneamente attribuito a mwaewCimabue ma in realtà opera di scuola romana della seconda metà del XIII secolo, con influenze cimabueschecite-ref-36[35] (portone al n. 14 di Piazza Domenico Tani);
• Arco dei Padri Costituenti, opera dello scultore mwafiArnaldo Pomodoro - 2009 (Piazza Garibaldi);
• Monumento ai Caduti della I Guerra Mondiale, opera dello scultore mwafqCarlo Fontana - 1930 (giardino Garibaldi);
• Scultura in piazza Trento, opera di mwafyIgor Mitoraj - 2008;
• Tavola di mwafgSano di Pietro (1405-1481) raffigurante mwafkSan Bernardino da Siena, nel Palazzo comunale;
• Torre del Comune (Piazza Palatina);
• Scuderie Estensi.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-37[36]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2023 la popolazione straniera era di 7.793 persone, pari al 14,27% della popolazione.cite-ref-38[37]

Lingue e dialetti

Il mwagsdialetto di Tivoli è un dialetto di tipo centrale (definito anche "mediano"), appartenente alla famiglia sabina, e dunque differente dal vicino romano nelle desinenze finali delle parole maschili che terminano correntemente in -u (se derivanti da parole latine terminanti in -us -um, altrimenti si ha -o) mentre nell'italiano e nel romano si ha l'esito generalizzato in -o.

Altra caratteristica del tiburtino è la gutturalizzazione dell'italiano gli in -gghi. Quest'ultimo è un suono gutturale duro intermedio tra la C e la G.

Tipicamente mediano è anche il fenomeno della c.d. "sonorizzazione" delle consonanti dopo nasale ("m" ed "n"): ad es. si ha "cinguanda", "tembo", suoni sconosciuti al romanesco, e comunque in regresso anche a Tivoli.

Gli articoli derivano dal dimostrativo ille, illa, illud, come in italiano, con perdita della il iniziale, per cui si avrà l'articolo determinativo lu, la, li, le e lo. L'articolo determinativo lo si usa in relazione a sostantivi non contabili (lo pa', lo sale, lo rame, lo feru), aggettivi e avverbi sostantivati (lo maro', lo pocu, lo troppu, il colore marrone, il poco, il troppo), infiniti verbali sostantivati (lo magna', lo beve, lo dormi'). Gli articoli indeterminativi sono invece: ‘Nu, ‘N, ‘na.

I pronomi dimostrativi sono invece: “quistu, questa, questo'” diminut. stu, ‘sta, ‘sto = questo, questa, questo (neutro) “quillu, quella, quello” diminut. ‘ssu, ‘ssa,'sso = codesto, codesta, codesto (neutro), mentre i pronomi personali "Io, Essi, Esse".

Altra caratteristica fonetica che distingue il tiburtino dal romano, ed evidente anche nel parlato italiano, è la chiusura molto frequente del dittongo "ie", che invece nel romano viene pronunciato aperto per l'influsso toscano esercitatosi a Roma a partire dal XVI secolo: per cui mentre a Roma si ha ad esempio "ièri", "insième", "diètro", a Tivoli si avrà rispettivamente "iéri", "insiéme", "diétro", ecc. Sono fatte salve solo alcune parole, in cui anche a Tivoli tale dittongo ha suono aperto, ma si tratta di pronunce tipiche di molte altre aree dell'Italia mediana e non solo, come ad es. "cièlo", "viène". Altra discostanza dal romanesco (e dall'italiano) è la pronuncia aperta della parola "nòme", vitale anche in Campania, Abruzzo, Molise, ecc. Viceversa a Tivoli, conformemente all'italiano standard, vengono pronunciate chiuse le "o" di "sóno" (verbo essere), "sógno" e "bisógno", che a Roma suonano come "sòno", "sògno" e "bisògno".

Infine c'è da osservare come ormai il dialetto tiburtino autentico risulta sempre più in regresso, circoscritto pressoché al centro storico e del tutto abbandonato dalle generazioni più giovani, specie se residenti nelle frazioni più prossime a Roma, come Bagni di Tivoli: costoro infatti trovano più congeniale esprimersi in romanesco corrente, considerato la variante regionale di maggior prestigio. cite-ref-39[N 2]

Tradizioni e folclore [ 38 ]

• il mwaiqCarnevale tiburtino, con carri allegorici e maschere;cite-ref-41[39]
• la mwaioFiera di mwaisSan Giuseppe, 19 marzo: ultima superstite di una serie di antiche fiere agricole, di bestiame e attrezzi;
• la mwai8Processione del Cristo Morto, il venerdì santo;
• la mwajeProcessione della Madonna di Quintiliolo, la prima domenica di maggio. Ogni anno, proprio in questa occasione, viene organizzata dalla Contrada Via Maggiore un'infiorata lungo Via Domenico Giuliani (strada percorsa dalla processione) in cui, per consuetudine, solo il vescovo e chi porta la Madonna possono calpestare i fiori, che raffigurano soggetti religiosi;cite-ref-42[40]
• la mwajcProcessione di mwajgSant'Antonio di Padova, il 13 giugno;
• la mwajoProcessione di mwajsSanta Sinforosa, martire tiburtina e compatrona della Città. La Santa Tiburtina viene festeggiata anche nella località di mwajwTivoli Terme, il 18 luglio;
• la mwaj4Processione di mwaj8San Lorenzo martire, Patrono di Tivoli, il 10 agosto: durante il pomeriggio e la processione vengono rappresentate scene storiche sulla vita del Santo Patrono, in collaborazione con il Gruppo Storico di Villa Adriana;
• lmwake'mwakiInchinata, 14 e 15 agosto: festa religiosa con processione, risalente al Medioevo e tuttora molto popolare, che consiste in una sorta di incontro tra due antiche immagini della Madonna e del Salvatore, provenienti rispettivamente dalla chiesa di S. Maria Maggiore e dalla Cattedrale.
• mwakqSagra del pizzutello, dove per tutta la città cittadini vestiti con abiti tradizionali offrono o vendono l'uva pizzutella, tipica della zona grazie al terreno fertile sotto la cascata cittadina.cite-ref-43[41]

Cultura

Istruzione

Musei

• Museo civico di Piazza Campitelli
• Museo Antiquarium del Canopo
• Museo della Città
• Museo della scuola di Gladiatura

Biblioteca

• Biblioteca comunale
• Biblioteca di comunità
• Biblioteca di storia e arte

Eventi

In anni recenti sono state avviate anche alcune iniziative culturali ricorrenti:

• l'Along Came Jazz, nel mese di luglio: festival annuale dedicato alla sperimentazione dei legami della musica jazz con la musica classica e con la musica folk (sia mediterranea che nord europea);
• Rassegne e concerti di musica medievale, rinascimentale e barocca ("Rassegna Nazionale di Musica Antica '96-'97 e '98", "Magnificat 2000", "I Concerti dell'Acropoli 2005 e 2007", "I Giullari 2006, 2007 e 2008", "Cantigas y Romances 2006", "Frottole 2010", "Villanelle alla Napolitana 2011", "Il Rinascimento suona giovane 2012");
• "Le 5 Giornate dell'Arte", rassegna annuale di arti figurative, letteratura e musica.
• FestiVal TiVoli;
• Tivoli Chiama.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 7 dicembre 1993 | 31 luglio 1996 | Alcibiade Boratto | Indipendente | Sindaco | |
| 31 luglio 1996 | 18 novembre 1996 | Armando Iuliano | | Commissario | |
| 18 novembre 1996 | 9 novembre 1998 | Sandro Gallotti | PpL | Sindaco | |
| 9 novembre 1998 | 27 giugno 1999 | Achille Togna | | Commissario | |
| 27 giugno 1999 | 4 febbraio 2003 | Marco Vincenzi | L'Ulivo | Sindaco | |
| 4 febbraio 2003 | 10 giugno 2003 | Antonio D'Acunto | | Commissario | |
| 10 giugno 2003 | 15 aprile 2008 | Marco Vincenzi | L'Ulivo | Sindaco | |
| 15 aprile 2008 | 22 gennaio 2010 | Giuseppe Baisi | PD | Sindaco | |
| 22 gennaio 2010 | 13 aprile 2010 | Mario De Meo | | Commissario | |
| 13 aprile 2010 | 10 aprile 2013 | Sandro Gallotti | PdL | Sindaco | |
| 10 aprile 2013 | 27 maggio 2013 | Giorgio Tomasi | PdL | Vicesindaco f.f. | |
| 27 maggio 2013 | 10 giugno 2014 | Alessandra De Notaristefani Di Vastogirardi | | Commissario | |
| 10 giugno 2014 | 10 giugno 2024 | Giuseppe Proietti | Indipendente Liste Civiche | Sindaco | |
| 10 giugno 2024 | In carica | Marco Innocenzi | FdI | Sindaco | |

Geografica antropica

Urbanistica

Mentre la parte moderna della città, costruita o ricostruita dopo la mwansseconda guerra mondiale, presenta caratteristiche architettoniche e urbanistiche modestissime, la parte antica conserva persistenze medioevali di rilievo e permette percorsi interessanti e pittoreschi. Si trovano qui, anche, i principali e più antichi siti archeologici urbani, come l'acropoli, con il tempio rettangolare (detto mwanwtempio della Sibilla ma forse dedicato a Tiburno, mitico fondatore della città) e il tempio rotondo (detto mwan0tempio di Vesta ma verosimilmente dedicato alla Sibilla), il cosiddetto mwan4tempio della Tosse, probabilmente vestibolo di una villa di epoca imperiale rimasta incompiuta e trasformato in chiesa nel mwan8Medioevo, il mwaoasantuario di Ercole Vincitore, straordinario centro economico-religioso della città fino all'epoca tardo imperiale, che ha conservato anche nei secoli successivi un ruolo gangliare nella vita cittadina diventando di volta in volta sede di conventi, chiese e attività produttive (fabbriche di armi, cartiere).cite-ref-straboneitaliav3-11-10-2[10]

Più in alto, sulla spianata che domina la mwaoyCampagna romana, sorgeva l'mwaocAnfiteatro di Bleso, costruito in età adrianea. I resti del monumento, parzialmente demolito e interrato nel mwaogXV secolo per riservarne la posizione dominante alla mwaokRocca Pia voluta dal mwaoopapa Pio II Piccolomini, identificato, nella [[Profezia sui papi|profezia di Malachia]] come ''De capra et albergo'', tornarono alla luce nel mwaos1948.

La città è ripetutamente citata nella memorialistica del mwao0mwao4Grand Tour e rappresentata in un gran numero di vedute.cite-ref-44[42] Principali punti di attrazione erano l'orrido della mwapmVilla Gregoriana e la cascata dell'mwapqAniene, e le due ville oggi mwapupatrimonio dell'umanità mwapyUNESCO, mwapcVilla Adriana e mwapgVilla d'Este.

In loro virtù, Tivoli è l'unica città in Italia - assieme a mwapoPadova - ad annoverare più di un singolo sito UNESCO, e una delle poche al mondo (le altre sono mwapsCordova, mwapwMosca e mwap0Pechino).cite-ref-unesco-22-1[22]

Frazioni

Dopo la guerra l'afflusso di numerosi immigrati, soprattutto dai paesi montani limitrofi a Tivoli, da mwaqgAbruzzo, mwaqkUmbria, mwaqoMarche, mwaqsToscana e dal mwaqwBasso Lazio - un discreto nucleo originario della mwaq0provincia di Frosinone è tuttora rilevante a Campolimpido - attratti dalla forte presenza di industrie (gomma, travertino, cartiere) diede vita ad un ingente aumento degli abitanti del comune e alla conseguente crescita dell'mwaq4urbanizzazione.

A partire dagli mwaraanni settanta, poi, le frazioni in pianura, costituite originariamente da piccoli aggregati di case sparse e generalmente abusive nati dopo la guerra in funzione delle fabbriche, delle cave di travertino, dell'attività edilizia e delle coltivazioni locali, cominciarono ad essere urbanizzate intensivamente senza alcuna programmazione (l'unica zona salvaguardata dall'edilizia intensiva fu la fascia degli oliveti che fronteggia la pianura). Rimase perciò invariato il dimensionamento delle infrastrutture stradali, con la conseguente grave e costante congestione del traffico localecite-ref-45[43].

Tra le frazioni del comune di Tivoli la più antica è Tivoli Terme (già Bagni di Tivoli), località nota e utilizzata fin dall'antichità per le sorgenti di acque minerali sulfuree, tra cui le mwarymwarcAquae Albulaecite-ref-46[44].

Altra frazione molto popolata è Villa Adriana, che si trova alle pendici del colle su cui sorge Tivoli, sul lato sinistro del fiume Aniene. La frazione si è sviluppata nelle vicinanze dell'mwar0omonima e storica villa fatta costruire dall'mwar4Imperatore Adrianocite-ref-47[45].

Sul lato destro del fiume Aniene sono site poi le frazioni di Favale e di Campolimpido. Le due località, che fino al primo dopoguerra erano a vocazione prevalentemente agricola, e dove sorgevano solo alcuni casali di campagna, tra i quali il Casal Bellini, sono oggi oggetto di sviluppo urbanistico tipicamente residenziale.

Economia

Le produzioni agricole tradizionali (mwatmolivo e mwatqvite), da sempre orientate al mercato locale e romano, si ridussero nei decenni del mwatusecondo dopoguerra a settore economico residuale, anche perché la natura scoscesa e calcarea dei terreni non favorisce l'agricoltura industriale; il settore sta tuttavia conoscendo negli ultimi tempi una rinascita grazie al nuovo interesse per l'agricoltura di qualità. Specifica della zona rimane la produzione di una varietà di mwatyuva denominata mwatcpizzutello.

Più significativa fu, nel tempo, la produzione industriale: la ricchezza di acque fu infatti fino al mwatkXX secolo una delle principali risorse della città, sia per l'agricoltura, sia per l'industria, relativamente fiorente già in epoca papalina. A questa si aggiungeva, come nerbo delle produzioni locali, l'estrazione e la lavorazione del mwatotravertinocite-ref-48[46], pietra regina dei rivestimenti dell'architettura romana dall'antichità al mwat8XVIII secolo.

Con la fine del mwauepotere temporale e fino alla mwauiseconda guerra mondiale la città conobbe un considerevole sviluppo industriale, fondato su diverse mwaumindustrie cartarie, sulla mwauqproduzione elettrica, che, avviata nel mwauu1882, fece di Tivoli la prima città illuminata in questo modo in Italia (e che diede poi elettricità ad una parte di Roma), sulla presenza di una grande industria manifatturiera (mwauyPirelli), oltre che sulla produzione di travertino, e, nel dopoguerra, su un'intensa mwaucspeculazione edilizia.

Finiti gli anni del mwaukmiracolo economico tuttavia, cioè dagli mwauoanni sessanta, e sempre più velocemente nei decenni successivi, la struttura industriale di cui la città viveva si è completamente disgregata, per problemi sia infrastrutturali (posizionamento delle fabbriche storiche su strade che divenivano sempre più inadeguate, dislocazione molto periferica degli svincoli autostradali dell'mwausA24, insufficienza della rete ferroviaria) che strutturali (mancati investimenti, ristrutturazioni industriali sistemiche, crisi delle produzioni manifatturiere).

Le produzioni industriali che non sono state dismesse si sono spostate a valle, in pianura (particolarmente nel comune di mwau0Guidonia Montecelio), e la città vive attualmente di terziario (turismo, commercio, servizi), fortemente vincolata alla conurbazione romana di cui sta diventando una propaggine lungo l'asse della via Tiburtina.

Infrastrutture e trasporti

Ferrovie

Le due stazioni ferroviarie che servono il territorio comunale sono;

• mwavuTivoli Terme (in passato nota come Bagni di Tivoli), servita da:


• mwawmTivoli, servita da:


Strade

• mwaxmAutostrada A24 Strada dei Parchi stazione di Tivoli
• mwaxuSS5 Tiburtina
• SP33/a mwaxgEmpolitana I
• SP53/a di mwaxomwaxsPoli Tivolese
• SP30 di mwax0 mwax4Marcellina
• SP45/a della mwayaMaria SS.ma di Quintiliolo
• SP32/a di mwayimwaymSan Polo
• SP51/a mwayuMaremmana Inferiore
• SP49 mwaycPolense
• SS5Ter mwaykTiburtina del mwayoBivio di Guidonia

Mobilità urbana

Il servizio di trasporto pubblico urbano è svolto, dal 2 gennaio 2026, dalla Regione Lazio attraverso l'azienda mway0Astral, nell'ambito delle mway4Unità di Rete mentre quello interurbano dalle autolinee mway8COTRAL. L.go Saragat è un importante capolinea poiché collega Tivoli alla mwazacapitale e dunque mwazeRoma all'mwaziAbruzzo.

Fra il mwazq1879 e il mwazu1934 Tivoli rappresentò il capolinea orientale della mwazytranvia Roma-Tivoli.

Sport

Atletica leggera

• mwazsAtletica Tivoli.cite-ref-atl-49-0[47]
• mwa0eASD Sempre di Corsa Team.cite-ref-atl-49-1[47]
• mwa0cTivoli Marathon.cite-ref-atl-49-2[47]

Calcio

La maggior società tiburtina è la mwa04mwa08Tivoli Calcio 1919, che vanta quale maggior successo la partecipazione alla mwa1aSerie C (nella stagione 2025-2026 milita in mwa1eEccellenza Lazio); vi sono poi il mwa1iVilla Adriana, lmwa1m'mwa1qOlimpica Tivoli e lmwa1u'mwa1yAlbula (quest'ultima basata a mwa1cTivoli Terme), mai spintesi oltre le divisioni dilettantistiche a carattere territoriale.

Ciclismo

• mwa1sA.S.D. Adrenalina Team Associazione sportiva dilettantistica per la promozione del ciclismo nel territorio di Tivoli.

Pallacanestro

• mwa18A.S.D. Pallacanestro Tivoli
• mwa2eA.S.D. Tivoli Basket

Pallavolo

Dal 1977 a Tivoli è presente l'ASD Andrea Doria Tivolicite-ref-50[48] sez. Pallavolo, che partecipa ormai da anni a numerosi campionati regionali ottenendo diverse promozioni alle categorie successive.

• ASD Andrea Doria Tivoli sez. Pallavolo, dopo la sconfitta in finale play-off nella stagione 2010/2011 del campionato di serie D, viene ripescata dalla mwa2oFipav per disputare, la sua prima volta nella storia, al massimo campionato regionale: la Serie C.

Nella stagione 2013/2014 presenta una formazione maschile che disputa il campionato regionale di serie C, e la Prima Squadra femminile che affronta il campionato regionale di serie D.

Nella stagione 2014/2015 rinuncia al titolo sportivo maschile, mentre la Prima Squadra femminile, per effetto di una retrocessione sofferta nella stagione precedente, disputa il campionato provinciale di Prima Divisione Femminile, vincendo il campionato tornando immediatamente in Serie D.

Dopo due stagioni disputate egregiamente in Serie D, nell'estate del 2017 l'Andrea Doria acquista il titolo per partecipare al Campionato di Serie C femminile, per la stagione 2017/2018. Nella stagione 2017/2018 vince il Campionato di Serie C femminile, acquisendo il titolo della Serie B2 Femminile.

Rugby

C'è una squadra di Rugby fondata nel 2003 militante nel campionato regionale di serie C2.

• Tivoli Rugby

Pallanuoto

Asd Swimming club Tivolicite-ref-1-51-0[49]

Triathlon

Asd Team Pandacite-ref-1-51-1[49]

Impianti sportivi

• Stadio comunale Ripoli
• Piscina comunale
• Polo Natatorio
• Città dello Sport (calcio, nuoto, atletica, rugby)
• Palazzetto dello Sport (calcio a 5, basket, volley)

Note

Annotazioni

cite-note-30N 1. Si ricordano le seguenti chiese non più esistenti: mwa5smwa5wChiesa del Gesù (consacrata nel 1587 e semidistrutta nel bombardamento del 26 maggio 1944. Gli avanzi superstiti, che forse potevano consentire la ricostruzione dell'edificio e in particolare della facciata, furono poi demoliti negli anni '50); mwa50Chiesa di San Filippo Neri in via della Missione angolo via del Collegio (sistemata nel 1620 nella forma che ebbe fino al 1944, quando fu anch'essa rasa al suolo dal bombardamento); mwa54Chiesa della Madonna della Febbre (ne rimangono gli avanzi in via dell'Acquaregna); mwa58Chiesa del Salvatore in Via del Governo; mwa6aChiesa di Santa Maria a Carciano (al Romitello, demolita dopo i danni non irreparabili riportati nel bombardamento): mwa6eChiesa di Santa Cecilia vergine e martire in via San Valerio; mwa6iChiesa di Santa Maria della Porta, poi di Santa Lucia (distrutta dalla piena dell'Aniene nel 1826); mwa6mChiesa di Santa Maria del Ponte o di San Rocco, dal ponte sull'Aniene detto appunto di S. Rocco. Sorgeva nell'area dell'ex Hotel Sirene e fu demolita nel 1836. La confraternita che la officiava si trasferì nel 1844 nella chiesa di S. Andrea, dove tuttora ha sede; mwa6qChiesa di San Valerio nell'odierna piazza Rivarola (demolita nel 1777 per allargare la via Valeria); mwa6uChiesa di San Martino presso il ponte omonimo; mwa6yChiesa di San Benedetto Abate in piazza dell'Olmo (dovrebbero appartenerle i due affreschi dei secoli XIII e XIV ora all'ingresso di un palazzo in piazza Tani); mwa6cChiesa di San Pantaleone in Postera; mwa6gChiesa di Santa Maria in Monte Arsiccio; mwa6kChiesa di San Leonardo (presso l'attuale ospedale di San Giovanni); mwa6oChiesa di Santa Croce nella piazza omonima (crollata nel 1843; nel 1856 il titolo parrocchiale passò alla chiesa di S. Maria Maggiore o S. Francesco); mwa6sChiesa collegiata di San Paolo (fu demolita nel 1647 per la costruzione del Seminario); mwa6wChiesa di San Nicola in Selci (ne rimane il campanile del sec. XII); mwa60Chiesa di Santa Caterina al Riserraglio (ne resta il campanile, detto appunto Torre di S. Caterina, del sec. XII); mwa64Chiesa del Salvatore (1123 - visibili avanzi del portico in via del Governo); mwa68Chiesa di San Saba all'arco del Macello (1138 - è superstite il protiro d'ingresso in via del Colle); mwa7aChiesa di Sant'Agnese (Via di Sant'Agnese).
cite-note-39N 2. Ecco un esempio di poesia in dialetto tiburtino: DIALÉTTU NÓSTRU di Gian Franco D'Andrea Non conoscémo ppiù lu dialéttu, e non ze séndu ‘n gìru li sfunnúni, quìlli bélli descúrzi d'arempéttu, pe' lli vìculi che stànnu deggiúni. Ci dìciu tùtti che la léngua bbòna, è quélla nazzionàle, l'itagghiànu, quésta de andò si nnàtu è ppiù ccafòna, che tte fa èsse bbifúrcu foretànu. Lo mègghio se lo pérdu de secùru, li ggiùvini non zànnu l'arecàcci, biúnzu, crìnu e màncu mottadúru. Sendéte a mme pigghiémo a reparlàcci, ‘n' mézzu a le stràdi e nnòne múru múru, senza dialéttu sémo ppiù pporàcci.

Fonti

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cite-note-1616. L'obiettivo non venne raggiunto perché le macerie che interrompevano la mwbeuvia Tiburtina Valeria furono sgombrate in poche ore, tanto che pochi giorni dopo per la città transitò la divisione corazzata Goering. Oltre a provocare numerosi morti, i bombardamenti, soprattutto quello del 26 maggio 1944, distrussero vari edifici stravolgendo l'assetto urbanistico cittadino: ove sorgevano abitazioni e palazzi dinanzi all'allora via Garibaldi, nel mwbeysecondo dopoguerra venne aperta l'odierna centralissima piazza Garibaldi e al posto dei fabbricati distrutti vennero realizzate le attuali fontane.
cite-note-1717. La città fino a detti anni nelle elezioni parlamentari, regionali e provinciali - a differenza di quanto invece spesso accadeva nelle consultazioni comunali - diede sempre la maggioranza relativa al mwbeoPartito Comunista tant'è che la mwbesDemocrazia Cristiana divenne primo partito solo alle elezioni politiche nel 1987 superando di appena un punto percentuale un mwbewPCI allora in forte e continuo declino. A tal proposito basti pensare che nella famosa sfida Togliatti-De Gasperi del mwbe01948 la città premiò il primo (44,83% contro il 35,80%) in clamorosa controtendenza rispetto ai risultati nazionali (48% per la DC e 31% per i social-comunisti) e ai risultati della vicina Roma (51,14% DC e 27,29% FDP). Si veda in proposito, in generale, la voce mwbe4Elezioni politiche in Italia del 1948.
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cite-note-2121. mwbggmwbgkmwbgoCittà d’Arte e Centri Storicimwbg0, su mwbhumwbhyMinistero del turismo, 4 luglio 2021. mwbhcURL consultato il 29 settembre 2023. mwbhk«Rientrano nella denominazioni di Città d’Arte o Centri Storici, dunque, i Comuni caratterizzati dalla presenza di almeno un Sito Unesco, (…)»
cite-note-unesco-2222. Cfr. mwbh8Andrea Ilardi, mwbiamwbieArticolo, in mwbiiQuotidianPost.it, 19 dicembre 2018. mwbimURL consultato il 19 dicembre 2018. Infatti, benché da allora vi siano stati altri riconoscimenti anche nel medesimo comune (in Italia basti pensare a mwbiqBenevento o mwbiuMonte Sant'Angelo), solo le città sopra elencate mantengono tuttora la caratteristica di annoverare ciascuna più di un singolo sito UNESCO, i quali sono interamente ricadenti all'interno della rispettiva municipalità e non condivisi con altre, non seriali (composti da singoli patrimoni, i quali tutti insieme formano il sito seriale stesso) né transfrontalieri (estesi su più Stati diversi).
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cite-note-3736. Dati tratti da: mwboomwbosmwbowmwbo0mwbo4Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwbo8mwbpaPDF), su mwbpeebiblio.istat.it, mwbpiISTAT. mwbpmmwbpqmwbpumwbpyPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwbpcesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
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cite-note-4139. mwbq4mwbq8mwbraTivoli - Storia del Carnevale Tiburtino, su mwbrewww.tibursuperbum.it. mwbriURL consultato il 29 settembre 2023.
cite-note-4240. mwbrymwbrcmwbrgFesta della Beata Vergine di Quintiliolo, su mwbrkwww.parchilazio.it. mwbroURL consultato il 29 settembre 2023.
cite-note-4341. In questo mwbr4documento (PDF) condiviso dall'Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura nel mwbr8Lazio (ARSIAL) si nota a p.13 nella mappa come i vigneti si sviluppino principalmente sulle rive del fiume Aniene. Tutto il documento, comunque, parla del pizzutello a Tivoli.
cite-note-4442. Si vedano, per alcuni esempi, le mwbsmimmagini storiche di Tivoli su Commons.
cite-note-4543. Il percorso della mwbscStrada statale 5 Via Tiburtina Valeria attraversa ancor oggi il centro urbano di borgate intensivamente popolate, come Tivoli Terme e il conglomerato Villa Adriana-Paterno-Villanova (che appartiene al comune di mwbsgGuidonia-Montecelio), mescolando traffico locale, traffico commerciale e traffico pesante con risultati di costante congestione.
cite-note-4644. Le terme mwbswAcque Albule, privatizzate e rinnovate dopo gli mwbs0anni novanta, sono da molti anni luogo di cura per patologie, soprattutto respiratorie, per le quali il trattamento con le acque e le inalazioni di vapore mwbs4sulfureo possono essere un aiuto nella cura. Le grosse piscine delle terme sono altamente frequentate l'estate dai numerosi bagnanti che le considerano una valida alternativa alle spiagge marine. È presente una grande struttura alberghiera all'interno delle mura termali.
cite-note-4745. Villa Adriana costituisce di fatto un unico agglomerato urbano con l'altra frazione tiburtina di Paterno da cui è separata dalla via consolare Tiburtina; le due borgate costituiscono ormai un unico tessuto urbano con Villanova, popolosa frazione del comune di Guidonia Montecelio. A Villa Adriana opera da numerosi decenni un importante e ampio stabilimento industriale di lavorazione della gomma già di proprietà della Pirelli, e ora recante il marchio Trelleborg, che fu, insieme alle cartiere della bassa valle dell'Aniene, il punto di coagulo della residenzialità locale. Oggi rimane attiva una sola industria cartaria, ma nella pianura si sono sviluppate manifatture di prodotti per l'edilizia e centri commerciali.
cite-note-4846. mwbtumwbtymwbtctravertino-romano/cave-del-barco-travertino-romano-di-tivoli, su mwbtgpoggibros.it. mwbtkURL consultato il 2 novembre 2024.
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Bibliografia

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.tivoli.rm.it.
• citerefbritannica-com(EN) Tivoli, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Tivoli, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.
• mwbx8Le ville di Tivoli protette dall'UNESCO, su sitiunesco.it (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2005).
• mwbyeTivoli e dintorni - Terre da scoprire, su tibursuperbum.it.
• mwbym70.° anniversario del bombardamento di Tivoli 1944 2014, su academia.edu.
• mwbyuLibri, riviste, filmati, stampe etc. su Tivoli e il suo territorio, su documentatiburtinaomnia.it.